giovedì 6 giugno 2013

Contenitori ermetici per circuiti UNDERWATER

Quali contenitori per i nostri circuiti che devono stare all'aperto o addirittura sott'acqua?

Sulla scia delle mie idee sul monitoraggio ambientale, come da post precedenti, un problema da risolvere è quello di impiegare contenitori di basso costo che proteggano i circuiti dall'acqua. Qui accanto si vede una realizzazione di prova ottenuta con tubi di scarico in PVC, disponibili in vari diametri e varie forme a prezzi molto bassi. Ogni elemento dispone di guarnizione in gomma  che assicura una buona tenuta quando i pezzi vengono inseriti uno nell'altro ad incastro.

La forma che ho costruito, dovrebbe servirmi per ospitare uno strumento per la misura della torbidità dell'acqua. I tappi messi alle estremità del "3" dovrebbero ospitare una finestra in plexiglass in modo da far passare la luce emessa da un led e due fotodiodi che devono misurarla.







Sul tappo viene praticato un foro di circa 12 mm, sopra il quale viene incollata una finestralla di plexiglass di 1 mm di spessore con colla a caldo.
Attualmente sto provando la tenuta idraulica del tappo. Se tiene, passerò alla fase di installazione del led e dei fotodiodi.

martedì 14 maggio 2013

Prenotare l'Autostrada!?

Code sull'autostrada? Partenze intelligenti tutte uguali?
Basterebbe prenotarsi. Possibile?
Certo, oggi con il telepass sarebbe possibile prenotare l'uso di una certa autostrada in una certa fascia oraria; in cambio, se il telepass verifica il rispetto della prenotazione e se si usa una fascia oraria non intasata, si hanno sconti sul pedaggio o sulla benzina.
Potrebbe essere un modo per incentivare veramente le persone a partenze intelligenti ed evitare ingorghi di traffico che danneggiano anche le stesse aziende autostradali.
Qualcuno si offre per cavalcare il progetto?

martedì 7 maggio 2013

SPAZIO, SPAZIO!!!


C'è bisogno di spazio per rilanciare l'economia! Non vogliamo lasciare le nostre poltrone ai giovani? Almeno lasciamogli un po' di spazio affinché possano aggregarsi, incubare nuove idee. Quante aree dismesse in una città come Milano?  Si preferisce lasciarle vuote, improduttive pur di non creare spazi di co-working, aggregazione.   L'articolo qui sotto è interessante.

http://www.startupitalia.eu/it/blog/article/bricolage-maker-esempio-perfetto-do-it-yourself?utm_source=startupitalia%21&utm_campaign=43d89c9acd-aprile_Eventi&utm_medium=email&utm_term=0_05dc2f3e98-43d89c9acd-49520061


Seminario presso ITIS Molinari di Milano: Elettronica Ri-Creativa

Ho cercato di raccontare la mia esperienza in questi ultimi due anni con l'elettronica di Arduino.
Soprattutto, al di là delle applicazioni e dei tecnicismi, la scoperta di un nuovo modo di lavorare nel campo dell'artigianato elettronico. La scoperta della grande potenzialità che sta nella Rete tra le persone. Persone sparse nel mondo, che si aiutano solo perché condividono un interesse, dei progetti, delle sfide.
Forse il futuro è questo. Sarò contento se almeno qualcuno degli spettatori di oggi abbia compreso il messaggio.

sabato 20 aprile 2013

CO-Scienza Ambientale

A proposito del monitoraggio ambientale per tutti, di cui ad un mio post di dicembre, ho scritto questo titolo e questi concetti che spiegano meglio le motivazioni.



Co-Scienza Ambientale
Monitoraggio ambientale per tutti

“Co” sta per condivisione e cooperazione: quello che oggi è indispensabile per vivere in un mondo sempre più stretto.
“Scienza” è la forma di cultura più sana, più lontana dai pregiudizi, dalle fobie e dalle fissazioni che troppo spesso prendono il sopravvento nella società moderna.
“Ambientale” è un aggettivo, spesso abusato, ma che fa pensare alle conseguenze della nostra  presenza sulla Terra, ormai impossibili da nascondere. 
“Coscienza” è qualcosa che dobbiamo costruire nel corso della nostra vita, è una condizione di pace interiore indispensabile per vivere.
Smettiamola di pensare alla Scienza come qualcosa riservata a pochi, è solo un alibi per non riflettere, informarsi, pensare al mondo con raziocinio e senza preconcetti. La Scienza deve essere soprattutto vissuta, attraverso un’esperienza sensoriale completa. Non solo leggere e ascoltare quindi, ma anche fare, sperimentare, osservare ed interpretare. Galileo, quando si rivolgeva alla gente comune, la invitava proprio all’osservazione e alla riflessione su quanto osservato.



giovedì 18 aprile 2013

Trasmettere dati via radio a più di 1 km!!

Banda larga?  Cos'è??
Quando si ha una casa in campagna, anzi nel bosco, dove non c'è assolutamente campo GSM, figuriamoci WiFi o cavi ADSL, come si possono trasmettere dati? Immaginate che l'acqua arrivi alla casa da un serbatoio posto 1 km lontano e che ogni tanto d'estate l'acquedotto interrompe l'erogazione dell'acqua o i consumi siamo superiori al previsto. Diventa vitale sapere con anticipo il livello dell'acqua nel serbatoio in modo da regolarsi nei consumi e non rimanere all'improvviso con lo shampoo nei capelli.
Bene ho sperimentato con successo un telecomando, venduto da Futura Elettronica, che usando la banda degli 869 MHz e una buona antenna direzionale riesce tirare per alcuni chilometri. Il trasmettitore (TX) ha due pulsanti, uno per accendere il relè del ricevitore (RX), l'altro per spegnerlo. L'idea è quella di comandare i due pulsanti nella stessa sequenza di 1 o 0 di un numero binario. Sappiamo che il codice ASCII permette con 8 bit di codificare caratteri e numeri da 0 a 255. Un byte è più che sufficiente quindi per trasmettere il livello dell'acqua in un serbatoio.
Al fine quindi di pilotare il telecomando per trasmettere una sequenza di bit, ho programmato un Arduino che, tramite due dei suoi output digitali, aziona i "pulsanti" acceso e spento.

In realtà i pin di Arduino provvedono a collegare a massa i due ingressi del telecomando, come se si trattasse del contatto dei pulsanti.
Un problema non banale è trovare il tempo ottimale tra i bit da trasmettere. Infatti per ogni bit il TX in realtà invia un treno di impulsi costituito da "preambolo" codice del canale, etc. Non solo, poi occorre aspettare un certo tempo dopo aver trasmesso un bit, perché il canale non può essere occupato al 100% del tempo per problemi di normativa sulle frequenze.

 Morale, alla fine un buon compromesso è la trasmissione di un byte in 72 secondi. Una bella velocità!! Altro che banda larga!! I segnali di fumo degli indiani erano più veloci.  Però è più che sufficiente per trasmettere i dati che servono e che variano con molta lentezza.
L'altra "trovata" è stata quella della ricezione del byte. Infatti RX non ha nessun modo per sincronizzarsi con TX, sta quindi in attesa del primo bit di start e poi si mette in ascolto usando un ritardo tra i bit uguale a quello di TX. Tutto qui. Non solo, ma tra un byte e l'altro è necessario aspettare un po' di tempo in modo da permettere a RX di rimettersi in ascolto senza senza rischiare di mischiare i pezzi di due byte.
Insomma, un bel tam-tam, ma molto utile.

lunedì 8 aprile 2013

Ovunque e comunque

Continuano i lavori del sistema di misura e controllo del pannello solare. Si lavora anche sul posto, con qualsiasi tempo!!
La scatola che contiene le due schede Arduino con i due shield: datalogger e Ethernet.